Descrizione
L’Unione di Comuni Alta Marmilla informa la cittadinanza che, a livello nazionale e regionale si sta verificando una situazione di particolare criticità nella gestione e nel riciclo degli imballaggi in plastica. La situazione è legata a una serie di fattori che stanno interessando l’intera filiera del riciclo. Ai normali costi di gestione degli impianti di selezione, trattamento e riciclo se ne aggiungono ulteriori dovuti all’incremento dei costi energetici e di trasporto, determinato anche dalle tensioni che interessano le principali rotte commerciali internazionali. In questo contesto, il mercato europeo delle materie plastiche riciclate risente anche della forte concorrenza della materia prima vergine, prodotta in larga misura nei mercati asiatici a costi inferiori. Tali differenze sono legate, tra gli altri fattori, ai diversi costi energetici, logistici e produttivi e a quadri normativi che in alcuni Paesi risultano meno stringenti rispetto a quelli europei in materia ambientale, produttiva e di tutela del lavoro. Per la Sardegna la situazione presenta ulteriori elementi di complessità legati alla condizione di insularità. Nel territorio regionale, infatti, non sono attualmente presenti impianti che possono completare il processo di riciclo degli imballaggi in plastica. Dopo la raccolta e la selezione, il materiale viene quindi trasformato in balle e deve essere trasferito verso impianti della Penisola per le successive attività di trattamento e riciclo. In questa fase si sta verificando una criticità nella filiera, in quanto il sistema di gestione coordinato da COREPLA non sta procedendo con regolarità al ritiro delle balle di plastica prodotte in Sardegna. Il problema ha determinato un progressivo accumulo del materiale presso gli impianti di conferimento regionali e attualmente due piattaforme risultano sature o prossime alla saturazione, rendendo necessario intervenire per aumentare temporaneamente gli spazi disponibili. La Regione Sardegna, insieme ad ANCI, Comuni e Province e ai soggetti coinvolti nella gestione del ciclo dei rifiuti, ha attivato misure straordinarie per evitare che la situazione possa tradursi in un'interruzione del servizio di raccolta. In particolare, sono state autorizzate misure di potenziamento della capacità di stoccaggio per gli impianti e si sta procedendo a individuare e autorizzare nuove aree per lo stoccaggio temporaneo, con l'obiettivo di aumentare la capacità di deposito e consentire la prosecuzione dei conferimenti anche in presenza del rallentamento dei ritiri. Le nuove disponibilità già autorizzate portano la capacità di stoccaggio temporaneo a circa 2.000 tonnellate, alle quali si aggiungono ulteriori circa 700 tonnellate presso il sito di Scala Erre, per una capacità complessiva di circa 2.700 tonnellate. Queste misure rappresentano un importante strumento per affrontare l'emergenza e consentono, allo stato attuale, di scongiurare problemi immediati nella raccolta della plastica. Si tratta tuttavia di una soluzione temporanea. Gli spazi di stoccaggio, per quanto ampliati, hanno una capacità limitata e possono garantire la continuità del servizio soltanto se, nel frattempo, verranno ripristinati ritiri regolari e adeguati ai quantitativi di plastica che vengono quotidianamente raccolti. È importante sottolineare che non vi è, al momento, motivo per modificare le normali modalità di conferimento della plastica pertanto i cittadini devono continuare a effettuare la raccolta differenziata secondo le modalità abituali, prestando particolare attenzione alla corretta separazione dei materiali e, quando possibile, ad una responsabile riduzione della produzione e dell'utilizzo di materiali plastici. La collaborazione dei cittadini è essenziale: se procedere a una corretta separazione della frazione plastica è il primo passo per consentirne il recupero e il riciclo, ridurre i quantitativi di plastica prodotta significa contribuire a diminuire i rifiuti, limitare l'inquinamento e preservare il territorio per le generazioni future. Con piccoli gesti quotidiani, ciascuno di noi può contribuire concretamente alla salvaguardia dell'ambiente e a una gestione più sostenibile dei rifiuti. La tutela dell'ambiente è una responsabilità di tutti. Qualora il rallentamento dei ritiri dovesse proseguire e gli spazi temporaneamente messi a disposizione dovessero risultare insufficienti, potrebbero infatti verificarsi difficoltà nella gestione dei quantitativi raccolti, con possibili ripercussioni anche sulla regolarità del servizio. L'Unione di Comuni Alta Marmilla sta seguendo l'evoluzione della situazione in coordinamento con la Regione Sardegna, con gli Enti territoriali competenti e con i soggetti responsabili della gestione della filiera al fine di garantire la continuità del servizio e prevenire qualsiasi disagio per la cittadinanza. La situazione richiede tuttavia una soluzione strutturale che non può essere affidata esclusivamente all'aumento temporaneo degli spazi di stoccaggio. È necessario che il sistema nazionale garantisca la regolare presa in carico dei materiali provenienti dalla Sardegna e che vengano ripristinate condizioni di normalità nella filiera del riciclo. Per questa ragione è stato richiesto anche l'intervento del Ministero competente, affinché la criticità possa essere affrontata a livello nazionale e vengano garantite alla Sardegna condizioni adeguate per la gestione dei materiali raccolti.
L'Unione di Comuni Alta Marmilla continuerà a informare tempestivamente la cittadinanza sull'evoluzione della situazione e sulle eventuali modifiche alle modalità di raccolta che dovessero rendersi necessarie. Al momento il servizio prosegue regolarmente. La situazione è sotto monitoraggio.
F.to La Presidente Maria Anna Camedda